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L’annata 2003 dei vini
Tiberio, presentata in anteprima alla trentottesima edizione del Vinitaly
di Verona, segna una rivoluzione rispetto al passato per quanto riguarda
il packaking dei prodotti.
“
Nell'ultimo anno abbiamo deciso di impegnarci nel restyling del confezionamento
dei nostri vini Capri a denominazione di origine controllata - dichiara
Raffaele Brunetti, proprietario dell'Azienda. Per fare ciò abbiamo
cercato di integrare le esigenze di innovazione con quelle che la tradizione
e la storia dell'Isola di Capri ci impongono."
Per quanto riguarda le etichette, quelle storiche oramai fuori produzione
hanno accompagnato da oltre 30 anni il Capri doc Bianco e Rosso, senza
mai subire grossi cambiamenti grafici. Quest’anno invece si è dato
vita ad un cambiamento netto: l’etichetta è formata da una
parte principale in cui è raffigurata un’immagine dell’isola
di Capri vista da lontano, su cui campeggia la scritta in oro “Capri”,
e sotto la quale viene specificato “Denominazione
di Origine Controllata” e,
ancora più in basso, “Bianco” o “Rosso” a
seconda della tipologia. Il piedino reca la scritta “Tiberio” e “Casa
fondata nel 1909”. Mentre sulla retroetichetta sono specificate
le caratteristiche organolettiche del vino, la vendemmia ed il lotto
di produzione. I colori predominanti, per quanto riguarda il Capri doc
Bianco, sono tonalità del giallo, mentre per il Capri doc Rosso,
tonalità porpora. La capsula per entrambi i vini è nera.
Anche il Capri doc Blu ha subito un leggero restyling. Da sempre si è scelto
di richiamare, con questo prodotto, i colori dell’isola - ricordiamo
che il vino è imbottigliato in una renana di colore Blu. L’etichetta
raffigura una spiaggia con due barche da cui si può ammirare la
sagoma in lontananza dell’isola con, ed è questa la novità,
suggestivi riflessi in oro. In alto la scritta obliqua “Capri-denominazione
di origine controllata” e “Blu”. In basso “Tiberio” e “Casa
fondata nel 1909”. La retroetichetta contiene le caratteristiche
organolettiche del prodotto, la vendemmia ed il lotto di produzione.
La capsula, come sempre è bianca.
L’Antico Convento San Michele, infine, ha cambiato solo la capsula
che, come per il Capri doc Bianco e Rosso, è diventata nera.


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